Cruelty-free: quali sono i brand che rispettano gli animali e quali no | aggiornata 2021

Dal 2013 in Europa vige una legge che proibisce il test di ingredienti cosmetici su animali. Prima di allora, ogni ingrediente utilizzato doveva essere testato su animali, anche se i test dovevano essere eseguiti fuori dal territorio europeo.

Nonostante la legge, ancora oggi esistono diversi brand cosmetici che non rispettano questa regola. Ma come fare a capire quando i prodotti sono cruelty-free? Quali sono le case cosmetiche che rispettano veramente gli animali? Lo vedremo tra poco, intanto sappiate che sui prodotti esiste un simbolo specifico che serve a garantire che nessun animale è stato maltrattato durante la preparazione di quei prodotti. Generalmente il simbolo è il seguente, ma può cambiare se vi trovate in America o in Australia.

prodotti Cruelty-free

I test

Gli esperimenti che vengono condotti sugli animali sono molto invasivi e spesso fatali. Questi test servono a verificare la tossicità dei prodotti utilizzati e vengono somministrati all’animale (conigli o topolini), dalla nascita fino alla morte, a volte anche solo durante i periodi di gravidanza per testare eventuali effetti dannosi sui piccoli.

Sono in molti a giustificare tali violenze sostenendo che sia meglio mettere a rischio la vita di un animale, piuttosto che quella di un essere umano, ma oggigiorno esiste anche la possibilità di utilizzare metodi di verifica alternativi. L’Unione Europea non consente la vendita di prodotti non testati, ma cerca di incoraggiare l’utilizzo di test alternativi che non arrechino danni a nessun essere vivente.

Le eccezioni alla regola cruelty-free

Principalmente, le eccezioni riguardanti la legge cruelty-free in Europa sono due:

  • Gli ingredienti testati su animali ma sviluppati per altri settori (per esempio quello medico o alimentare): queste composizioni possono essere utilizzate dai brand cosmetici;
  • Gli ingredienti testati prima dell’entrata in vigore della legge: le sostanze non sono mai state ritirate dal mercato, e quindi vengono ancora usate per la realizzazione di alcuni prodotti.

IMPORTANTE! La legge del cruelty-free vige in Europa, ma non in tutto il mondo: lo stesso brand può vendere prodotti non testati su animali nell’Unione Europea, ma continuare a testare su animali i propri ingredienti e venderli al di fuori di essa. Ecco perchè a volte la stessa marca vende prodotti diversi nei vari paesi e perché alcuni marchi in Europa non vengono messi in vendita.

La Cina è il paese con più problemi a riguardo: in Cina, infatti, è obbligatorio testare ogni prodotto cosmetico finito su animali prima di poterlo mettere in commercio. Per questo i brand che vendono sia in Europa che in Cina non possono essere considerati cruelty-free. Lo stesso discorso vale per le grandi multinazionali in possesso di marche cruelty-free, ma anche non-cruelty-free.

Brand cosmetici cruelty-free

Tra i brand cosmetici più famosi in Italia, quelli certificati cruelty-free sono:

  • Abba
  • Alba Botanica
  • Alkemilla
  • Anastasia Beverly Hills
  • Arctic Fox
  • Ardell
  • Australian Gold
  • Avalea
  • Aveda
  • BeautyBlender
  • Becca
  • BH Cosmetics
  • Bottega Verde
  • Catrice
  • Cebra Ethical Skincare
  • Cosmyfy
  • Covergirl
  • Dermablend
  • DermOrganic
  • dpHUE
  • Dr. Huschka
  • Ecco Bella
  • Eco Lips
  • Edible Beauty
  • Em Cosmetics
  • Essence
  • Farsali
  • Formulary 55
  • Furless
  • Gala
  • Garnier
  • I Provenzali
  • IT Cosmetics
  • Jason Natural Cosmetic
  • Japonesque
  • Jeffree Star
  • JLo Beauty
  • Jolie Vegan
  • Juice Beauty
  • Kat Von D
  • Kylie Cosmetics
  • La Saponaria
  • L’Erbolaio
  • LUSH
  • Make up Revolution
  • Manic Panic
  • Marc Jacobs Beauty
  • Marks & Spencer
  • Melt Cosmetics
  • Milani
  • Moroccanoil
  • Morphe
  • Mulac
  • Murad
  • Nabla Cosmetics
  • Native
  • Natura
  • Natura Siberica
  • Nude By Nature
  • Nude Skincare
  • nyl
  • NYX
  • Olaplex
  • Onirica Cosmetics
  • Organic Surge
  • Orly
  • Pasticceria da bagno
  • Perricone MD
  • Primark
  • Pupa Milano
  • PUR Cosmetics
  • Radical Skincare
  • Reverie
  • Rita Hazan
  • Revolution Makeup
  • Sapone Verde Bio
  • Smashbox
  • Soapwalla
  • Sol de Janeiro
  • Stargazer
  • Studio Makeup
  • The Body Shop
  • The Ordinary
  • Too Faced
  • Umberto Giannini
  • Urban Decay
  • Vitruvi
  • Weleda
  • Wunderbrow
  • Zoeva
  • Zoé Cosmetics
  • Zoya
  • ZuZu Luxe

Per vedere una lista completa, dei brand certificati cruelty-free clicca qui.

Brand cosmetici che testano sugli animali

Di seguito alcune delle case cosmetiche più famose in Italia che, invece, testano ancora i loro prodotti su animali fuori dall’UE:

  • Avon
  • AZ
  • American Beauty (Estee Lauder)
  • Aqua di Parma
  • Aquafresh
  • Air Wick
  • Alviero Martini (profumi)
  • Biotene
  • Biotherm
  • Benefit Cosmetics
  • BENGAY (Johnson & Johnson)
  • Bobbi Brown (Estee Lauder)
  • Burberry
  • BVLGARI parfums
  • Cacharel
  • Calvin Klein
  • Casting
  • Caudalie
  • Chanel
  • Clarins
  • Clinique (Estee Lauder)
  • Colgate
  • Collistar
  • Coppertone (Bayer)
  • Diesel
  • Dior
  • Dolce&Gabbana
  • Donna Karan (Estee Lauder)
  • Dr. Scholl’s (Bayer)
  • Dove
  • Elie Saab
  • Elizabeth Arden
  • Estee Lauder
  • Eucerin
  • Fendi
  • Giorgio Armani (profumi)
  • Givenchy
  • Gucci (profumi)
  • Head&Schoulders
  • Helena Rbubinsten
  • Huggies
  • Hugo Boss
  • Infasil
  • Jean Louis David
  • Jimmy Choo
  • Johnson&Johnson
  • Jurlique Pure Skin Care
  • Kenzo (profumi)
  • Kerastase
  • Keramine H
  • Kiko
  • La Roche Posay
  • Laura Biagiotti (profumi)
  • La Mer (Estee Lauder)
  • Lacoste (profumi)
  • Lancôme (L’Oreal)
  • Lancaster Beauty
  • LaRoche Posay (L’Oreal)
  • Leocrema
  • Listerine (Johnson & Johnson)
  • L’Occitane
  • L’Oreal
  • MAC
  • Makeup Forever
  • Marc Jacobs (profumi)
  • Matrix (L’Oreal)
  • Max Factor
  • Maybelline
  • Menard Cosmetics
  • Michael Kors (Estee Lauder)
  • Missoni (Estee Lauder)
  • miu miu
  • Mont Blanc
  • NARS
  • Neutrogena
  • Nivea
  • Nu Skin International
  • NYC
  • Oil of Olaz
  • Olay
  • Paco Rabanne
  • Pampers
  • Pantene
  • Pearl Drops
  • Phyto
  • Prada
  • Ralph Lauren (profumi)
  • Revlon
  • Rimmel London
  • Roberto Cavalli
  • Salvatore Ferragamo
  • Sephora Cosmetics
  • Shiseido
  • Sunsilk
  • Schwarzkopf (Henkel)
  • Swiffer
  • Tom Ford (Estee Lauder)
  • Tommy Hilfiger (Estee Lauder)
  • Topexan
  • Ultra Dolce Garnier
  • Valentino (profumi)
  • Veet
  • Venus
  • Vera Wang
  • Versace
  • Vichy
  • Vicks
  • Victoria’s Secret
  • Vidal

Per oggi è tutto, potete trovare qui la lista PETA competa, e vi ricordo che negli ultimi tempi molte delle case cosmetiche sopra citate, si stanno muovendo per poter smettere di testare i propri prodotti sugli animali, quindi la lista potrebbe subire modifiche.

36 commenti su “Cruelty-free: quali sono i brand che rispettano gli animali e quali no | aggiornata 2021”

  1. Speriamo vivamente che queste ultime linee, si decidano a fare questo passo che ormai è veramente necessario e doveroso nei confronti degli animali e dei loro diritti come esseri viventi! Nel 2021 è essenziale, anche per il messaggio di rispetto che deve arrivare a tutti, per una maggiore consapevolezza!

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  2. Buongiorno,
    riaggiornate la lista perche’ Avon non e’ ancora completamente cruelty free. Si sta organizzando per esserlo ma ad oggi non lo e’.
    Trovate l’informazione sul sito di Peta Cruelty Free List.
    Buon lavoro.
    Maggie

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      • Ciao, volevo farti una domanda. Se in America è ancora obbligatorio testare sugli animali, perché nella tua lista di brand Cruelty-free ci sono molti brand americani? Confido in una tua risposta, sono molto interessata a questo tema!

        Rispondi
        • Ciao Maria Grazia, con grande felicità ti informo che anche gli Stati Uniti a poco poco, si stanno muovendo per abolire questa pratica brutale e obsoleta. Attualmente infatti, sono già sei gli Stati che hanno vietato la vendita di cosmetici testati sugli animali: Maine, California, Nevada, Illinois, Virginia e Maryland.

          La legge stabilisce chiaramente che i produttori non possono vendere o offrire la vendita di cosmetici che sono stati prodotti ricorrendo ai test sugli animali.

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    • Ciao Martina, grazie per avermi scritto. Huda Beauty è cruelty-free e se con Pretty Rich intendi la palette di Too Faced, si anche! =)

      Rispondi
  3. Ciao 🙂 Ho sentito alcune persone parlare del fatto che il marchio “SheGlam” sia in realtà cruelty free in quanto non rivende in Cina. Purtroppo in rete non sto trovando notizie certe, per caso ne sai qualcosa?

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    • Ciao Elisa, sul loro sito ufficiale Sheglam.com nella sezione About puoi trovare tutte le informazioni che cerchi. Comunque si, affermano di essere un brand cruelty-free!

      Rispondi
    • Ciao Miriam, grazie per avermi scritto. Allora, Garnier ha recentemente ottenuto la certificazione Cruelty Free, per quanto riguarda Dove, il marchio appartiene alla multinazionale Unilever che non è Cruelty Free. Infine su Paglieri ho trovato poco e nessuna certificazione ufficiale, tuttavia, ti allego la loro risposta a riguardo:

      “Gent.mo Consumatore
      la Paglieri Profumi ha scelto come politica aziendale di non testare tutti i propri prodotti finiti sugli animali perchè per tradizione attenta alle tematiche ambientalistiche e alla cura nei confronti degli animali.
      E’ pur vero per che per la produzione degli stessi siamo costretti ad utilizzare materie prime la cui produzione non è sotto il nostro controllo, spesso sono multinazionali le aziende produttrici. La Legge fra l’altro obbliga tali produttori a verificare che la materia prima in questione non sia tossica per l’uomo e non sempre esistono test in vitro adeguati a saggiare tale innocuità; sicuramente le Aziende li adotteranno non appena verranno messi a punto.

      Servizio Consumatori Paglieri Profumi Spa”

      Quindi dalla loro risposta, direi no, non completamente. Spero di esserti stata d’aiuto Miriam, buona giornata =)

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      • grazie mille! 🙂 escluderei dunque di acquistare paglieri… tuttavia ho notato che dove è inserita nella lista ufficiale peta come cruelty free. È possibile che, pur appartenendo a una multinazionale non cruelty free, quel marchio particolare lo sia?

        scusami se porgo un’altra domanda, ma è da poco che sto cercando informazioni e ci tengo a non acquistare prodotti non cruelty free.

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    • Ciao Melissa grazie per avermi scritta, i prodotti Wycon non possiedono alcuna certificazione Cruelty Free. I suoi cosmetici non sono testati sugli animali, ma non tutti contengono ingredienti Cruelty Free.

      Rispondi
  4. Ciao Daniela
    ho letto su alcuni bloog che la linea della Coop Essentiae sia cruelty free.
    Volevo comprare i prodotti ma ho notato che non c’è alcun simbolo/e frase in particolare che indichi che sia cruelty free.
    altra informazione: come faccio a capire quali sono i marchi effettivamente così se non hanno alcun simbolo? (esempio Omia le confezioni che ho guardato non indicano nulla!)
    Ti ringrazio e ti auguro una buona serata!
    cinzia

    Rispondi
    • Ciao Cinzia, generalmente quando i prodotti sono certificati, hanno dei simboli che lo segnalano. Le associazioni più famose che rilasciano certificazioni cruelty-free sono Peta e Leaping Bunny, entrambe riconoscibili con il simbolo del coniglietto bianco.

      Per quanto riguarda Omia non ho trovato nessuna certificazione ufficiale a riguardo. Spero di esserti stata utile. Un abbraccio.

      Rispondi
  5. Salve, Estée Lauder afferma sul proprio sito web di non fare test su animali ma su pannelli di volontari, però qui leggo che li effettua ancora.
    Ciò significa che non ha ottenuto la certificazione cruelty-free?

    Rispondi
  6. ciao cara, sai niente della linea di cosmetici Astra e quella di profumi per ambiante Glade?

    p.s. se glade testa, conosci per caso qualche marca di profumi per ambiente e oli essenziali che non lo fa e che non costano un occhio della testa?

    Grazie se rispondi ❤

    (kiko in altre liste sul web risulta cruelty free, mentre adesso scopro che in realtà non lo è? 😭)

    Rispondi
    • Ciao Maria Kiko rivende in Cina, quindi non può essere completamente Cruelty-free poiché la Cina richiede ancora la sperimentazione sugli animali. Riguardo Astra Make up, sembrerebbe proprio di si =)
      Per quanto riguarda i deodoranti, personalmente io utilizzo gli oli essenziali naturali invece del classico deodorante, e mi trovo molto bene con quelli della Naissance, che trovi su Amazon e sono vegani e cruelty free <3

      Rispondi
  7. Ciao,
    Scusami avrei anche da chiederti su queste marche se sono veramente cruelty-free:
    – Shea Moisture
    – A-Derma
    Vorrei saperlo perchè li utilizzo per la cura dei capelli (Shea Moisture) invece per il viso A-Derma che mi è stato prescritto dalla dermatola per un mio problema di acne.
    Vorrei saperlo così nel caso chiedo di cambiare marca.
    Grazie mille.

    Rispondi
    • Ciao Alessandra, per quanto riguarda Shea Moisture si è cruelty free, mentre per quanto riguarda A-Derma, non trovo alcuna certificazione inoltre appartiene al gruppo farmaceutico PIERRE FABRE che produce anche altri prodotti NON Cruelty free come Klorane, Ducray e Avène.

      Rispondi

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